Esplorando il sud del Madagascar

I colori del Madagascar - Foto kluzniak

Qual è la parte più bella di un viaggio in una splendida isola rigogliosa che promette tanto divertimento? L’esplorazione, non c’è dubbio. Dopo la parte Nord del Madagascar ora tocca la parte sud, partiamo!

Se siete degli spiriti avventurieri questo itinerario nel sud del Madagascar che vi proponiamo è perfetto per voi. Mettete dunque in valigia una cartina, abbigliamento comodo, uno spray repellente, un cappello ed una crema solare perchè i posti che andiamo a visitare sono davvero molto molto caldi.

Questa regione malgascia, ovvero il meridione, è prevalentemente più arida e più sul desertico anche se non mancano le foreste (dei baobab ad esempio) che a volte sono costituite da cactus e quindi magari le si possono ammirare preferibilmente dall’esterno.

La costa naturalmente termina nell’immancabile scenario marino da favola quali sono le spiagge del Madagascar quindi con arenili candidi che si tuffano nelle acque smeraldine circondate da maestose barriere coralline.

Dunque una nota sul clima è d’obbligo prima di scegliere un qualunque itinerario malgascio che ci porti alla scoperta di queste terre, la stagione delle piogge va da gennaio a marzo mentre nel resto dell’anno il clima è secco specie nella costa a sud di Tulear mentre in direzione Fort Dauphin troviamo un clima più umido. Le temperature più miti si riscontrano da giugno a settembre (25°C.) e i picchi di temperatura alta fra febbraio e maggio.

La varietà di paesaggi che incontriamo in questa zona del Madagascar è sorprendente si passa dalla zona collinare di Antananarivo a quella desertica di Tulear a quella surreale di Andringitra dove si trovano i villaggi dei minatori arrocati fra le montagne, alle spiagge assolate di Toliara, ai profondi canyon dell’Isalo, fino ai parchi naturali di Fort Dauphin.

E’ di grande interesse la varietà di etnie che s’incontrano insediate in questi luoghi (i Bara ad esempio verso Isalo, i Merina presso le zone minerarie, i Mahafaly, gli Antanosy e gli Antandroy verso Fort Dauphin), la vegetazione che spazia dai cactus, ai baobab, all’aloe, alle piane carnivore, alle palme.

Vediamo dunque le principali città del Madagascar meridionale in base alla quale stilare i vostri itinerari:

1. Tulear

Tulear

Caldissima, accogliente e molto pittoresca con le sue casette candide circondata da alberi flamboyant e baobab; l’unica frescura che arriva qui è quella della brezza marina vista per l’appunto la vicinanza del mare non potete mancare l’assaggio delle specialità a base di pesce. Imperdibile è anche il mercato delle conciglie.

2. Antananarivo

La capitale del Madagascar, adagiata fra le colline con le sue abitazioni dai toni pastello, è una città molto ospitale in cui s’incontrano varie etnie ed edifici di culto di varie religioni. Da non perdere anche qui i mercati per dare la caccia al souvenir più particolare.

3. Fianarantsoa

Fianarantsoa

E’ situata fra gli Highlands ovvero gli altipiani, una delle tante attrazioni del Madagascar, che vengono coltivati dalle popolazioni locali sopratutto in forma di risaie, abbiamo quindi una tradizione agricola, una calma ed una tranquillità surreali, l’ideale per una tappa di relax. E’ facilmente riconoscibile per via delle sue abitazioni in terra rossa.

4. Ifaty

Ifaty

Ci porta in una zona totalmente differente ovvero la spiaggia che qui in particolare è costuituita da sabbia molto fine ed assume le tonalità dell’oro, armatevi di maschera perchè qui lo snorkeling è d’obbligo per poter avvistare i pesci che possono vivere dentro e fuori dall’acqua i perioftalmidi. Non si può non fare un giro al largo su una piroga ovvero l’imbarcazione tipica dei pescatori che vivono qui. Per chi non può perdersi un’occasione per un’esplorazione nei dintorni del villaggio si trova la  foresta spinosa.

5. Ranomafana

E’ un villaggio di modeste dimensioni ai margini di un parco forestale abitato dai lemuri, dalla vegetazione rigogliosa.

6. Toliara

Può essere considerata una vera e propria città-oasi che si è sviluppata a seguito della migrazione delle popolazioni indigene verso le coste. E’ da non perdere il Museo del mare di Toliara presso il porto ed il Museo regionale dell’università di Toliara le cui esposizioni sono di carattere etnologico. Da non perdere anche le escursioni alla Riserva naturale Reniala, alla Riserva speciale di Bezaha Mahafaly ed al Parco nazionale dell’Isalo.