Visitare Acropoli di Atene: ecco cosa vedere

L'acropoli di Atene è considerata come la più rappresentativa delle acropoli greche, dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1987 presenta delle rovine davvero interessanti da vedere.

Acropoli di Atene

L’Acropoli di Atene, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità, è sicuramente la più importante acropoli di tutta la Grecia.

Conosciuta anche come Cecropia, dal primo leggendario re ateniese Cecrope l’uomo-serpente, si trova su una rocca a 156 metri sul livello del mare e, infatti, la parola acropoli significa “parte alta della città”.

Dai resti ritrovati si evince che già dalla fine del VII secolo a.C. qui ci fossero imponenti costruzioni, tra cui le mura micenee che persero importanza nel VI secolo a.C. quando l’acropoli cessò di essere una fortezza.

Ecco un meraviglioso video che riprende l’Acropoli di Atene dall’alto.. assolutamente da vedere

Nei secoli successivi l’acropoli venne poi ripetutamente distrutta e ricostruita, fino all’epoca di Pericle quando vennero realizzate le costruzioni di cui ora si possono ammirare i resti.

Il Propilei

Propilei – Foto R. Sanguedolce

Il monumentale ingresso dell’Acropoli di Atene, denominato Propilei, fu costruito tra il 437 e il 432 a.C. A sinistra si trova una zona conosciuta come pinacoteca per le sue pareti affrescate, mentre a destra si trova un tempietto votivo dedicato alla dea della vittoria, Atena Nike.

Questa struttura ha subito diversi cambiamenti e smantellamenti.

Il Partenone

Il Partenone – Foto Luna y Valencia

La parte più importante dell’Acropoli e probabilmente di tutta la Grecia è senza dubbio il Partenone. Si trova adagiato nella parte più alta dell’Acropoli e il suo nome deriva da Atena Parthenons, patrona della città a cui è ovviamente dedicato il monumento.

Da lontano si ha una visione particolare di questo monumtento, costruito da Ictinus architetto, ma anche illusionista, che ha fatto in modo di far sembrare che colonne e scale siano dritte.

Tutto il monumento è inoltre decorato con scene di lotta o mitologiche, anche se è ben poco quello che ci rimane.

Eretteo

Eretteo – Foto Luigia

Il secondo tempio più grande è l’Eretteo con un famoso portico sorretto da otto fanciulle in marmo, dette cariatidi, che in realtà sono calchi di quelle originali, che invece sono esposte sei nel Museo Archeologico dell’Acropoli, una al British Museum e una invece sparì durante l’occupazione turca.

L’interno era diviso in due zone per le due principali divinità: Atene e Poseidone, che lottavano proprio qui per il predominio della città. Il nome del tempio deriva da un altro leggendario re di Atene, Erechteus.

Il belvedere

Un’altra delle zone più significative dell’Acropoli è il belvedere, da dove si può ammirare uno dei panorami più belli di Atene, fino al Monte Lycabettus e ai resti del tempio di Zeus e dello stadio olimpico.

Da qui inoltre si possono vedere anche il teatro Romano di Erode Attico, ancora utilizzato per svariati eventi culturali, e il teatro di Dioniso.

⇒ Piccolo aneddoto sulla bandiera greca qui presente: nella Seconda Guerra Mondiale, quando i tedeschi occuparano la città venne ordinato alla guardia di questa bandiera di toglierla. Il soldato lentamente eseguì l’ordine, poi si avvolse la bandiera intorno a sè e si lanciò nel vuoto.

Il Museo Archeologico dell’Acropoli

Vicino al belvedere si trova infine il Museo Archeologico dell’Acropoli, che raccoglie molti reperti preziosi, come le statue dei Kouroi e delle Korai (fanciulli e fanciulle greche) o le cariatidi di cui si è parlato prima.

I resti che si possono vedere all’interno del museo sono comunque tutti provenienti dall’epoca d’oro di Atene (metà V secolo a.C.), ovvero quando Pericle fece ricostruire tutto ciò che i persiani hanno distrutto.

Informazioni utili sull’Acropoli

L’Acropoli si trova in via Dionysiou Areopayitou ed è raggiungibile a piedi, salendo dalla Plaka lungo un suggestivo viale pedonale che parte a fianco all’arco di Adriano e che incrocia poi la strada di pietra che arriva fino all’ingresso.

C’è anche la possibilità di arrivarci con la metropolitana, scendendo alla fermata Acropoli. Poco sotto l’ingresso si trovano poi la biglietteria, un ufficio postale e un bar.

Il biglietto d’ingresso è poco più di 10€ per gli adulti, la metà per studenti e anziani, gratis per minorenni e giornalisti. Alcuni periodi durante l’anno inoltre l’ingresso è gratuito per tutti. Con lo stesso biglietto si possono poi visitare l’antica Agorà, il Teatro di Dioniso, l’Agorà Romana, il Ceramico e il Tempio di Zeus.

Sebbene il periodo migliore per visitare Atene sia la primavera e la fine dell’inverno, a causa del clima molto afoso dell’estate e piovoso dell’autunno, in estate l’Acropoli rimane aperte anche di notte, donando uno spettacolo di luci e ombre davvero impressionante.