Santarcangelo di Romagna e la sua città sotterranea

Santarcangelo di Romagna e la sua città sotterranea ecco che cosa c’è da fare e vedere

Santarcangelo di Romagna - Arco Ganganelli - Foto Falupe Viaggiatore

Santarcangelo di Romagna è un grazioso comune di circa 20.000 abitanti, posto in una posizione privilegiata su di una collina ad appena 10 km da Rimini.

E’ il luogo ideale dove trascorrere un week-end, in quanto il paese offre molte bellezze artistiche-architettoniche ed in estate si può abbinare ad un soggiorno balneare, vista la vicinanza alla Riviera Adriatica.

Il fiore all’occhiello, ovvero ciò che colpisce ed incuriosisce maggiormente i visitatori, è indubbiamente il labirinto che si snoda al di sotto di Santarcangelo di Romagna.

Sotto alla cittadina vi è un fitto intrigo di cunicoli, grotte, stanze e nicchie, ancora oggi dall’origine incerta. Alcune sono abbellite da colonne e presentano una struttura architettonica elaborata, altre invece sono lasciate maggiormente al loro stato naturale, comunque sia sono tutte molto suggestive.

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Il mistero delle Grotte

Come già accennato non si sa di preciso il motivo che spinse a costruire questo labirinto sotterraneo.

Molte sono le teorie in merito: c’è chi sostiene che fossero delle cavità per conservare il vino o l’olio, prodotti fin dall’antichità in questo territorio, altri invece sostengono che fossero luoghi di culto e ciò spiegherebbe la ricercatezza dei materiali impiegati e la bellezza architettonica di alcune cavità.

Al di sotto di Colle Giove, promontorio dove si erge Santarcangelo di Romagna, si diramano ben 153 ipogei artificiali, suddivisi in due differenti tipologie.

Alcune grotte sono costituite da corridoi larghi poco più di 1 metro ed alti 2 metri con nicchie ai lati, altre invece presentano delle stanze rettangolari o circolari con belle colonne a cupola o a volta. Le cavità attorno alle quali si raccontano più leggende sono la Grotta Contradina, tra l’altro l’unica attualmente visitabile, la Grotta Felici e la Grotta delle Monache.

Per immergersi in questo ambiente suggestivo è necessario prenotare la visita in anticipo all’ufficio IAT della Pro Loco di Santarcangelo.

L’ingresso alla grotta monumentale si trova in Via Ruggeri e previo acquisto del biglietto si può scendere nel cuore della terra, alla scoperta del mistero delle grotte di Santarcangelo.

Santarcangelo di Romagna – Foto G. Camporesi

E’ possibile fare un biglietto cumulativo che permetta oltre alla visita della grotta, così detta monumentale, anche del borgo medievale.

Una guida accompagnerà piccoli gruppi, composti almeno da 10 persone, tra le caratteristiche vie cittadine, facendo scoprire angoli suggestivi di Santarcangelo e raccontando aneddoti e curiosità che da sempre aleggiano su questo territorio.

Passeggiata per il centro storico

La piazza – Santarcangelo di Romagna

Oltre all’entusiasmante visita alle grotte, si consiglia una passeggiata per il borgo medievale, dove ci sono numerose botteghe dove acquistare un oggetto realizzato dagli artigiani locali, oppure uno dei prodotti straordinari di questo lembo di Romagna, come l’olio, il vino, le confetture e le piadine, giusto per citarne alcuni.

Qui di seguito verranno descritti brevemente i principali monumenti e le più importanti chiese degne di nota.

Porta del Campanone Vecchio

Era una delle porte che permettevano l’accesso al borgo antico ed oltrepassandola si viene proiettati indietro nel tempo, scoprendo le piccole casette colorate e le strette vie che caratterizzavano il paesino medievale.

Un tempo era sormontata dalla torre campanaria, ma nel 1880 gli abitanti decisero di abbatterla in quanto si trovava in condizioni di grande decadenza.

Porta Cervese

Quest’antica porta fu costruita durante il dominio della famiglia Malatesta e permetteva l’accesso alla seconda cerchia di mura. Un tempo era provvista di ponte levatoio, di cui oggi si possono riscontrare delle tracce nella struttura della porta.

Rocca Malatestiana

Fu costruita tra il XIV ed il XV secolo dai Malatesta, come baluardo di difesa per la nobile famiglia. Oggi l’imponente fortezza è privata ma è visitabile a pagamento.

Stamperia Marchi

Il centro storico di Santarcangelo custodisce svariate botteghe artigiane dove scoprire la cultura e le usanze che da secoli vengono tramandate in questo luogo.

Una di queste botteghe assolutamente da visitare è la Stamperia Marchi dove poter osservare molti oggetti collezionati dal proprietario ed un preziosissimo “Mangano” del 1633.

Il mangano era una macchina utilizzata per stirare i tessuti in canapa ed in cotone; la stoffa una volta “manganata” veniva decorata attraverso stampi in legno.

Arco di Papa Clemente XIV

E’ un arco monumentale eretto nel 1769, quando l’illustre cittadino santarcangiolese Lorenzo Ganganelli fu eletto Papa con il nome di Clemente XIV.

Oggi rappresenta un po’ l’ingresso alla piazza principale della città.

Campanone

Campanone visto da lontano

E’ uno degli emblemi della città e con i suoi 25 metri di altezza si staglia verso il cielo rendendosi visibile già da lontano. Fu costruito nel 1893 in stile neogotico e nella parte superiore presenta una merlatura.

La sua inconfondibile sagoma ha ispirato molti artisti cittadini ed è divenuta scenario per diversi spettacoli del Festival dei Teatri.

Museo Etnografico

Si trova poco distante dal centro storico ed è raggiungibile anche a piedi con una passeggiata di una decina di minuti. All’interno si possono osservare numerosi oggetti che rimandano alle attività lavorative popolari di qualche secolo fa.

Museo Storico Archeologico

Si trova proprio in pieno centro storico ed è ospitato nel suggestivo Palazzo Cenci. All’interno sono esposte opere d’arte acquistate dal Comune nel corso dei secoli, ma anche i dipinti facenti parte della Pinacoteca comunale ed oggetti ritrovati durante scavi archeologici.

Museo del Bottone

Museo curioso ed originale, sito in Via della Costa. E’ aperto tutti i giorni tranne il lunedì e l’ingresso è gratuito.

Pieve di San Michele Arcangelo

E’ una graziosa chiesetta campestre, visitabile esclusivamente con la guida. Presenta degli elementi unici per cui la visita risulta molto interessante.

Chiesa delle Suore Bianche

E’ annessa al monastero delle SS. Caterina e Barbara. La peculiarità maggiore è una reliquia custodita all’interno della chiesa, infatti vi sono conservate delle lacrime di Padre Pio.

Chiesa Collegiata

E’ la chiesa principale della città e al suo interno custodisce alcuni oggetti di grande valore artistico come l’organo ligneo realizzato in stile tardo rococò ed un Crocifisso Trecentesco di scuola giottesca riminese.

Come arrivare a Santarcangelo di Romagna

Giungere a Santarcangelo di Romagna è estremamente semplice in quanto dista pochi chilometri dall’uscita Rimini Nord dell’A14; da qui seguire le indicazioni che in pochi minuti vi condurrà alla porte del paese.