Passeggiando per la Valpolicella: ecco cosa abbiamo visto …

La Valpolicella è la zona collinare che precede l'inizio delle Prealpi Veronesi, in Veneto. Ecco cosa fare e vedere in questa particolare zona del Veneto

Panorama Valpolicella - Foto Ilares Riolfi

La Valpolicella è un zona che si estende nel Veneto, rinomata fin dai tempi dell’antica Roma per la produzione di un vino eccellente, ovvero l’Amarone.

Nella Valpolicella si possono riscontrare 3 differenti fasce:

  1. La zona montuosa, che è quella più a nord ricca di cavità carsiche,
  2. La zona collinare che si trova subito a sud della fascia montuosa ed è dominata da importanti coltivazioni di viti con le quali si ottengono dei vini D.O.C. che hanno reso la Valpolicella conosciuta in tutto il mondo
  3. La zona pianeggiante formatasi nel corso dei millenni grazie ai sedimenti lasciati dal fiume Adige e da tutti gli altri piccoli ruscelli a carattere stagionale.

La Valpolicella, soprattutto nella parte più settentrionale, è povera di corsi d’acqua di un certo rilievo, ma al contrario è ricca di piccoli ruscelli che si formano in determinate stagioni e scompaiono con il caldo estivo. Ciò permette la crescita di una flora rigogliosa.

All’interno della Valpolicella ricadono 7 comuni, tutti appartenenti alla provincia di Verona.

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Se da un lato la Valpolicella è rinomata per i suoi vini e ben si presta per praticare sport all’aria aperta e salutari passeggiate, dall’altro è molto visitata per le ville venete, splendide architetture seicentesche progettate in larga parte dal Palladio.

Vista sulla Valpolicella

Le Ville Venete da vedere

Le ville venete nacquero intorno al XV secolo per rispondere a precise esigenze dei nobili di allora, ovvero avere delle dimore in campagna dove riposarsi ed oziare e allo stesso tempo avere un punto di appoggio per controllare i lavori dei campi nei propri possedimenti terrieri.

La costruzione di queste ville divenne quasi una moda durante la dominazione della Repubblica di Venezia e solo nella Valpolicella se ne contano ad oggi ancora circa 80.

Villa Pullè

In realtà se si è interessati a questo argomento si consiglia di leggere l’articolo “Le ville palladiane”, presente sempre in questo sito, in cui si parla in maniera approfondita delle ville realizzate dal Palladio e presenti in larga parte nella provincia di Vicenza.

Qui si citeranno le più importanti ed interessanti ville visibili passeggiando per la Valpolicella:

  • Villa Pullè Galtarossa (San Pietro in Cariano),
  • Villa Bettelloni (Castelrotto di San Pietro in Cariano),
  • Villa Buri, Avanzi (a San Pietro in Cariano),
  • Villa Santa Sofia (Pedemonte di San Pietro in Cariano),
  • Villa Giona (loc. Cengia di San Pietro in Cariano),
  • Villa Fumanelli Squarano (loc. Squarano di San Pietro in Cariano),
  • Villa Lebrecht (fraz. di San Floriano di San Pietro in Cariano),
  • Villa Saibante-Monga (San Pietro in Cariano, in località Villa Monga),
  • Villa Noris, a Negrar (loc. La Sorte),
  • Villa Mosconi, Bertani (Nòvare di Arbizzano),
  • Villa Sartori (fraz. di Santa Maria – Negrar),
  • Villa Bertoldi, Stefani (loc. Palazzo – Negrar),
  • Villa Rizzardi (loc. Poiega di Negrar),
  • Villa Verità (Arbizzano di Negrar),
  • Villa Della Torre (Fumane),
  • Villa Lorenzi Canzago Marano (Marano di Valpolicella),
  • Villa Albertini-Da Sacco (Pescantina),
  • Villa Quaranta, De Vecchi (Pescantina),
  • Villa Serego Alighieri, a Gargagnago (Sant’Ambrogio di Valpolicella),
  • Villa Porta Rizzini (loc. Canzago a Marano di Valpolicella),
  • Villa Ottolini (Parona).

Archeologia in Valpolicella

La Valpolicella fu dominata dall’antica Roma ed il principale ritrovamento risalente a quell’epoca è un acquedotto scoperto nel 1888 nei pressi di Parona.

L’interessante reperto venne alla luce durante gli scavi effettuati per la costruzione della galleria ferroviaria che doveva collegare Verona con Caprino e Garda.

Un altro interessante ritrovamento si fece nelle colline intorno a Negrar quando si scoprirono i resti di una splendida villa patrizia del III secolo d.C..

Arte & Cultura

La Valpolicella è ricca di edifici, religiosi e non, dove è racchiusa l’arte e la cultura di secoli e secoli.

Già si sono citate le meravigliose ville venete, alcune ancora private e quindi non visitabili, ora si parlerà un po’ delle chiese, soprattutto delle pievi, che appaiono qua e là in mezzo alla vegetazione e sono dei piccoli gioiellini di architettura.

La Pieve di San Floriano situata a San Floriano di San Pietro in Cariano risale al XII secolo, è dotata di uno strepitoso campanile ed è uno dei più begli esempi di architettura romanica nel veronese.

La Pieve di San Giorgio di Valpolicella è situata a San Giorgio di Sant’Ambrogio di Valpolicella; si tratta di un edificio romanico del XI secolo costruito su un precedente tempio longobardo.

Da menzionare poi:

  • la Chiesa di San Marco al Pozzo, a Valgatara di Marano,
  • la Chiesa di San Martino e San Rocco, a Corrubbio di San Pietro in Cariano,
  • il Santuario di Santa Maria di Valverde,
  • la Chiesa di Santa Maria della Misericordia, a Gargagnago
  • la Chiesa di San Zeno in Poia, a Sant’Ambrogio di Valpolicella.

Luoghi di interesse storico-naturalistico

Grotta di Fumane

Nella Valpolicella ci sono dei luoghi suggestivi come ad esempio la Grotta di Fumane che è un sito archeologico dove si possono notare le tracce lasciate millenni fa dall’Homo di Neanderthal e dall’Homo sapiens.

Un altro luogo suggestivo che merita sicuramente una visita è il complesso di gallerie scavate a Prun.

A partire dal 1700 in questa località si scavarono delle gallerie per estrarre la pietra che serviva per le costruzioni e per realizzare i manufatti. Oggi è rimasto un fitto intrigo di cunicoli, lunghi anche chilometri, dove perdersi come dentro ad un labirinto.

Dal punto di vista naturalistico uno dei posti più carini da visitare nella Valpolicella è indubbiamente il Parco delle cascate di Molina.

I musei da vedere in Valpolicella

Per avvicinarsi alla cultura di questo luogo e scoprire usi e costumi che affondando le radici in un lontano passato si possono visitare i musei presenti a Pescantina e a San Giorgio di Valpolicella, se invece si è incuriositi dalla preistoria, sarà molto interessante una visita al Museo paleontologico e preistorico di Sant’Anna d’Alfaedo.

Infine se si è amanti di piante a Molina è presente un Museo di botanica, dove fotografie, disegni ed altro materiale illustrativo presenta tutte le specie botaniche presenti nell’area lessinica.