Santiago di Compostela: da sapere prima prima di partire

Santiago di Compostela è il capoluogo della Galizia, nel nord-ovest della Spagna, famosa per essere la destinazione finale del Cammino di Santiago ecco cosa devi sapere su questa particolare città

Catedral de Santiago de Compostela
Catedral de Santiago de Compostela - Foto Marc

Santiago di Compostela è il capoluogo della Comunità Autonoma di Galizia. Si trova ad una sessantina di chilometri a sud di La Coruña e a nord di Pontevedra.

Il centro storico della città nel 1985 è stato dichiarato  Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Insieme a Roma e Gerusalemme è una delle mete di pellegrinaggio più importanti del mondo cristiano.

La tradizione cristiana vuole infatti che le spoglie dell’Apostolo Giacomo il Maggiore, morto e sepolto a Gerusalemme, sarebbero giunte miracolosamente via mare in Spagna ed è per onorare l’Apostolo, le cui spoglie sono conservate nella maestosa Cattedrale, che Santiago di Compostela è tappa finale dell’omonimo Cammino.

Il video è in spagnolo ma è tutto abbastanza comprensibile – da vedere!

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Un po’ di storia su Santiago di Compostela

L’edificazione della chiesa, in seguito divenuta Cattedrale, fu voluta da Alfonso II re d’Asturia per ospitare le spoglie del Santo Apostolo.

Attorno al santuario cominciò a costituirsi un nucleo urbano che poco a poco, si trasformò nell’ importante città di Santiago di Compostela.

Il re d’Asturia in questo modo volle creare, nel cuore della Galizia, un potente simbolo della cristianità e così scongiurare da una parte le tendenze secessioniste della zona garantendosi la lealtà della popolazione  e dall’altra creare un santo patrono spiritualmente potente, una sorta di cavaliere da contrapporre alla minaccia musulmana.

La nascita di Santiago di Compostela si deve dunque alla scoperta delle (presunte) spoglie dell’Apostolo Giacomo(Santiago) il Maggiore tra l’820 e l’835 e soprattutto all’elevazione a rango religioso dei resti.

La figura del Santo, diventato patrono di Spagna, ebbe un impatto così straordinario anche perché il ritrovamento delle sue spoglie, con la loro conseguente sacralizzazione, avvenne in un periodo in cui il cristianesimo, ancora non così diffuso incontrava un giovane continente europeo che ancora cercava di definire la propria identità.

L’idea del pellegrinaggio

L’idea del pellegrinaggio che partiva da luoghi sperduti per raggiungere e condividere una meta “alla fine della terra conosciuta”, è rafforzata dal forte valore simbolico del viaggio come possibilità di vittoria sulle tentazioni lungo il periglioso cammino, diventando quindi uno strumento di grande coesione e soprattutto un nuovo forte riferimento, visto anche il declino di Roma e l’impossibilità di accedere a Gerusalemme che era dominata dai musulmani.

Nel 997, Santiago di Compostela venne rasa al suolo dall’esercito musulmano di  Almanzor ed in seguito ricostruita da Bermudo II.

Il lungo periodo di declino dovuto alla scoperta delle Americhe che aveva concentrato i commerci al sud della Spagna,  ebbe fine quando nel XVI secolo venne fondata l’Università che diede un grande impulso culturale alla città. Infine nel XVII e XVIII secolo il risveglio economico e sociale fu continuo fino ai giorni nostri.

La famosa Cattedrale di Santiago di Compostela

La cattedrale
La cattedrale

La Cattedrale di Santiago di Compostela (in italiano San Giacomo di Compostela) sorge, secondo la leggenda, dove vennero rinvenute le spoglie di San Giacomo il Maggiore.

Fu Alfonso II delle Asturie che per primo fece costruire una chiesa a protezione delle sacre spoglie. Successivamente la prima chiesa fu ricostruita in stile protoromanico per volere di Alfonso III, nel 899.

A quasi un secolo dalla distruzione della chiesa per mano dei soldati musulmani di Almanzor, nel 1075 ebbero inizio i lavori dell’attuale Cattedrale. Il santuario in stile romanico, fu completato nel XIII secolo e consacrato nel 1211.

La facciata dell’Obradoiro, in stile barocco, costruita tra il 1738 e il 1750,  si affaccia sull’omonima piazza  e costituisce l’ingresso principale al quale si accede da una meravigliosa scalinata monumentale.

Le due torri ai lati sono di origine medievale; sulla torre di destra ,Torre das Campas campeggia la statua di Santa Maria Salomè, madre di San Giacomo, mentre su quella di sinistra, Torre de Carraca,  si trova la statua di Zebedeo, padre dell’Apostolo. La statua di San Giacomo si trova nella parte più alta della facciata centrale.

Imperdibili, all’interno del tempio, il portico della Gloria, capolavoro della scultura romanica ad opera del Maestro Mateo, eseguito tra il 1168 e il 1188; la Cappella Maior che ospita il bellissimo altare maggiore, in stile barocco che contiene la statua in pietra di San Giacomo ricoperta da un mantello d’argento; il Botafumeiro è l’incensiere della cattedrale ed è il più grande del mondo.

Altri edifici da vedere a Santiago de Compostela

Da non perdere inoltre sempre nella piazza de Obradoiro sono il Collegio de San Jeronimo, il Collegio Fonseca; il Pazo Raxoi costruito nel XVIII secolo è tra gli edifici più belli della città utilizzato nel corso dei secoli per svariate funzioni che vanno da residenza per i religiosi che accoglievano i pellegrini nella cattedrale a residenza per i bambini del coro.

Altre tappe importanti sono il Convento di santa Clara e quello di Santo Domingo de Bonaval che ospita l’interessante Museo del Popolo Galiziano.

3 piatti tipici da assaggiare

Torta di Santiago
Torta di Santiago

La Galizia bagnata su due lati dall’Oceano non può che vantare ottimo pesce fresco e i più gustosi crostacei. Famoso in tutta Spagna il saporitissimo “polpo alla gallega”(galiziana)in umido con cipolle, patate, paprika e peperoncino; la “Marellada”,piatto a base di crostacei alla griglia; il delicatissimo e dolce formaggio Tetilla, infine tra i dolci tipici è doveroso annoverare per la sua bontà la Torta di Santiago a base di mandorle e cannella.