Visitare Siviglia in tre giorni: ecco cosa vedere

Siviglia è la capitale dell'Andalusia, nel Sud della Spagna, famosa per il flamenco, in particolare nel quartiere Triana ma anche per molte altre cose: ecco cosa fare e vedere 3 giorni a Siviglia

Visitare Siviglia in tre giorni
Visitare Siviglia in tre giorni

Quando si pensa alla Spagna spesso si pensa a Madrid o Barcellona ma c’è anche Siviglia

Siviglia è una delle mete di maggior interesse turistico dell’Andalucia e forse di tutta la Spagna; la cosa interessante è che si può tranquillamente visitare in un fine settimana senza tralasciare praticamente niente.

Questo l’itinerario classico che comprende tutti i monumenti e i luoghi più emblematici di Siviglia e importanti della città, suddivisi in tre giorni, lasciando anche spazio a momenti di relax.

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1° giorno a Siviglia

Giralda
Giralda – foto Mazón

Cominciamo il nostro itinerario ai piedi della famosa Giralda, la torre sotto al quale si incontra l’accesso alla cattedrale della città dove poter visitare la Cappella Reale, datata 1951, e la cupola di Hernán Cortés II dove riposa la Virgen de los Reyes, patrona di Sevilla.

Nella cattedrale si trovano anche i resti di Cristoforo Colombo, in un sepolcro datato 1891, e diverse importanti reliquie cristiane nella sacrestia de los Calices.

A questo punto, dopo aver attraversato il Patio de los Naranjos, si arriva alla porta che conduce alla Giralda, antica torre della mezquita sopra la quale è stata costruita la cattedrale. Assolutamente raccomandabile la salita perchè la magnifica vista sulla città saprà senza dubbio ritemprarvi dalle fatiche.

Poco lontani dalla cattedrale si trovano i giardini del Real Alcazar, dove passeggiare tra la natura in pace e relax, ammirando lo stile mudejar arricchito negli anni.

L’ingresso del palazzo avviene per la Puerta del Leon, chiamata così er il leone in ceramica che si trova nell’arcata.

Altra tappa della giornata è l’archivio de Indias, il centro di documentazione più importante del periodo della colonizzazione, costruito sopra i resti di un’antica casa di mercanti e dove si conservano documenti riguardanti la conquista dell’America.

Per riposare dalle fatiche della giornata, niente di meglio che fermarsi a plaza de san Francisco, un tempo parte dell’omonimo convento, ora parco da cui poter osservare il monumento equestre dedicato al conquistatore della città Fernando III.

Per terminare la giornata non si può dire di no a tapas e birra in uno dei tanti bar tipici che s’incontrano nelle vie del centro.

2° giorno a Siviglia

Per la seconda giornata si comincia in plaza de America, dove si possono visitare tre edifici realizzati per la Exposixion Iberoamericana del 1929: il pabellon Real, sede di uffici municipali, il pabellon de Bellas Artes dov’è ubicato il museo archeologico, e il pabellon Mudejar, dove si trova il museo di arte e costumi popolari.

Si può inoltre approfittare di fare uno spuntino nelle vicinanze, per scoprire meglio la zona.

Nel pomerigio si può visitare plaza de España, probabilmente il monumento più significativo della città, che costituisce un omaggio a tutte le province spagnole. Poco distante si incontra il parco Maria Luisa, donato dalla principessa Maria Luisa Fernanda de Orlenas.

L’itinerario giornaliero termina all’antica Fabrica de Tabacos, attualmente sede della Universidad Hispalense.

Per terminare la giornata a chi piace il flamenco si consiglia una visita a La Carboneria, dove al ritmo di musica e ammirando i ballerini, si possono assaggiare tapas tradizionali.

3° giorno a Siviglia

Per l’ultimo giorno abbiamo lasciato da visitare la Torre de Oro, anticamente rivestita di azulejos che al tramonto sembravano dorati, che ora invece è sede del museo navale. Al suo interno si trovano pezzi e documenti che ricalcano la storia navale della città.

Per terminare il soggiorno in bellezza si consiglia la visita al barrio de Triana, emblema della cultura flamenca, ricca di bar de tapas e ristoranti, caratteristiche viuzze e moltissimi negozietti dove poter dar sfogo alle manie di shopping, immergendosi tra la gente del luogo.

Oltre a queste chiamiamole frivolezze, nel quartiere si possono visitare il ponte de Triana, la Capillita del Carmen, la plaza del Altozano, la Capilla de la Estrella e la Parroquia de san Jacinto, che rimarcano anche l’importanza storica della zona.