Zante, l’isola di Ugo Foscolo

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Chiamata anche Zacinto, Zante è un’isola greca che si trova nel mar Ionio a poca distanza dalle coste del Peloponneso, ed è famosa per aver dato i natali a Ugo Foscolo, il quale le dedicò una delle sue poesie più note: A Zacinto.
È una delle isole greche più visitate, probabilmente anche per il territorio vario che la caratterizza e il clima temperato  che la rende ricca di vegetazione tanto da farsi valere ilsoprannome di  Fiore di Levante.

Per raggiungerla è possibile prendere aerei diretti da Forlì-Cesena e Brindisi o con scalo su Atene dal resto d’Italia, oppure arrivarci tramite traghetto sempre da Brindisi.

STORIA DI ZANTE
Abitata fin dal Neolitico, Zante ha collezionato diverse leggende nel corso dei secoli a partire da diversi racconti sulla sua origine di Omero nell’Iliade e nell’Odissea.
Dopo essere stata alleata prima di Atene e poi di Sparta, cadde sotto il dominio macedone, romano, bizantino e infine  divenne una democrazia indipendente sotto l’impero veneziano, che portò notevoli risorse.
Solo nel 1700 con il trattato di Campoformido Zante passò ai francesi e divenne parte della Repubblica Eptanese istituita da Napoleone. Infine, dopo il trattato di Vienna, divenne parte di un protettorato britannico fino a metà Ottocento.

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COSA VEDERE E FARE A ZANTE
La zona più turistica dell’isola è Laganà, località particolarmente frequentata da chi ama la vita notturna e la spiaggia; oltre ai moltissimi locali, pub e bar presenti infatti, qui si trova una delle spiagge pìù belle, con diversi stabilimenti e molto movimento in estate.
Da Laganà inizia un tratto di costa piuttosto suggestivo, che porta fino a Kalamaki, una zona protetta e molto controllata dove le tartarughe depongono le uova, da ricordare che qui la balneazione è consentita solo durante alcuni periodi dell’anno.
Altre spiagge molto belle sono Allkés, sulla costa nord, e Agrasi, altra zona piuttosto turistica. Se si ha la fortuna di poter noleggiare un’imbarcazione si scopriranno diversi scorci di acque paradisiache, come quelle della grotta azzurra vicino alla punta nord Skinari o la Spiaggia del Relitto, una baia tra due alture dove un relitto di un mercantile si è incagliato, facendo diventare questo luogo uno dei più suggestivi di tutto il Mediterraneo.

Non bisogna poi dimenticarsi di fare un passeggiata nel caratteristico centro di Zante, il capoluogo dell’isola, distrutto dopo il disastroso terremoto del 1953, ma con un brulicante lungomare ricco di ristoranti e bar. Qui non si può non fare una visita alla fortezza veneziana, unica costruzione rimasta di quel tempo, la chiesa di Agios Dionisos, santo patrono dell’isola, il museo dei Poeti di Zante e quello d’Arte Metabizantina.

Infine molto caratteristico è anche Mpochali, un pittoresco borgo da dove si può ammirare un paesaggio davvero stupendo. E per i più romantici non ci si può esimere dal guardare il tramonto dal paesino di Keri; dal porticciolo di questo paesino inoltre è possibile partire per un’escursione giornaliera alle grotte di Keri e all’isola di Marathonissi.

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INFO UTILI
Nelle zone più turistiche si trovano strutture ricettive super lussuose o meno, ma è possibile alloggiare a prezzi piuttosto economici in quasi tutti i paesini, anche interni, è possibile trovare qualcuno che vi affitti una camera. L’unico problema è che non spesso le zone meno turistiche sono anche quello meno battute dalla rete di autobus locale, quindi è consigliabile affittare una macchina o uno scooter, che sarà utilissimo per conoscere i diversi scorci dell’isola.
Per quanto riguarda invece il mangiare l’isola essendo stata un protettorato britannico ha un forte influsso di turisti inglesi e quindi anche di pub e ristoranti “all’inglese”. Quindi chi ama il fish and chips non avrà problemi, ma chi invece vuole conoscere le abitudini gastronomiche locali dovrà cercare le tipiche taverne greche, allontanandosi magari un poco dai centri più turistici.