Messico: mare, montagne, deserti e cultura ecco cosa c’è da vedere

Le meravigliose spiagge affacciate sul Pacifico e sul Golfo del Messico, oltre che per il paesaggio variegato e la cultura fa del Messico una meta scelta ogni anno da moltissimi italiani. Ecco cosa c’è da fare e vedere.

Messico - Foto W. Verhulst

E’ difficile decidere di prenotare un viaggio per il Messico e non subirne poi il fascino, una sensazione incredibile, un’esperienza unica che è difficile descrivere.

La ricchezza culturale del Messico

Stiamo parlando sì dei luoghi, delle meravigliose spiagge assolate, della popolazione calorosa, accogliente, ma anche della ricchezza culturale e del ormai noto alone storico che circonda questa terra tutta da scoprire.

Ci stiamo naturalmente riferendo ai Maya ed agli Atzechi, due popolazioni che hanno veramente lasciato la loro impronta definitivamente nella nostra storia umana.

Per amor di precisione diremo che le prime popolazioni abitanti il Messico furono gli Olmechi (1.500 a.C.) ai quali si deve l’invenzione del calendario e della scrittura.

Teotihuacan

Susseguono altre popolazioni come i Teotihuacan, i Maya e i Toltechi ed infine gli Aztechi che vengono sterminati dai conquistadores spagnoli che fanno della terra messicana la Nuova Spagna nel 1520.

Solo verso gli inizi dell’ottocento si hanno i primi motti di ribellione che vengono poi soppressi dagli americani ma che si risvegliano alle soglie del novecento, periodo in cui la popolazione messicana acquista una nuova energia e una nuova spinta verso l’indipendenza guidata da Emiliano Zapata.

Attualmente il Messico è una democrazia divisa in trentuno stati federali, la cui capitale è Città del Messico.

Mare, montagna o escursioni

Sbarcando dal nostro viaggio ci prepariamo ad affrontare il nostro tour in Messico considerando che dal punto di vista morfologico ci troviamo di fronte ad un terreno decisamente variegato in cui sia gli amanti della montagna (sono famose le catene montuose della Sierra Madre Occidentale e della Sierra Madre Orientale) che quelli delle spiagge trovano la loro meta ideale (in particolare le zone costiere del Golfo del Messico).

Gli amanti dell’avventura e delle escursioni non possono perdersi un giro nelle zone vulcaniche che in questo territorio abbondano ed invece i patiti della tintarella non dovrebbero mancare un tour nei litorali dei vari isolotti che circondano il Messico.

Naturalmente per poter organizzare questi itinerari è necessario avere qualche nozione sulla condizione del meteo messicano quindi diciamo che è scontato il fatto che questa diversificazione geografica influenzi il clima, si spazia difatti fra deserto, foreste tropicali, zone boschive, altopiani e coste.

Quando andare in Messico

Quindi abbiamo anche un clima diversificato che va dal umido e caldo nelle pianure costiere al temperato/asciugato man mano che ci s’inoltra nell’entroterra.

Per quanto riguarda le precipitazioni sono per lo più frequenti fra maggio e ottobre mentre la calura nelle zone costiere sale alla massime temperature fra luglio e settembre. In definitiva il periodo migliore per visitare il Messico è fra ottobre e maggio quando la temperatura è mite ed il clima meno umido.

Regioni e città da visitare del Messico

Per poter veramente pianificare degli itinerari in Messico occorre anche conoscere la suddivisione del territorio quindi le diverse regioni: Bassa California, Messico settentrionale, Basso Messico e Messico Centrale.

Fra le città principali del Messico troviamo: Acapulco, Cancun, Cabo San Lucas, Guadalajara, Città del Messico, Monterrey, Puerto Vallarta, Tijuana, Veracruz, Palenque.

Tulum

Queste non sono naturalmente le uniche mete più frequentate dai turisti di tutto il mondo seguono infatti:

  • lo Yucatan noto per le sue caraibiche spiagge e le rovine maya con la città principale che è Cancun da cui si raggiunge facilmente la Isla Mujeres dove si trovano degli ottimi ristoranti ma anche altre isole che sono quasi delle vere e proprie riserve naturali come l’Isola di Holbox o l’isola Cozumel molto nota fra gli amanti delle immersioni;
  • Tulum la meta prediletta dai fan della tintarella che possono anche decidere di alloggiare in una delle abitazioni tipiche circostanti e degli appassionati della cultura Maya;
  • Chiapas, zona prevalentemente boschiva e montuosa, la cui meta più frequentata è San Cristobal de las Casas un’interessante cittadina che mantiene intatta gran parte dell’architettura coloniale, molto colorata e suggestiva.

La Costa del Pacifico

Giungiamo nella Costa del Pacifico la zona ideale per chi ama gli sport acquatici (Sayulita, Puerto Vallata, Bahia de Banderas) e quindi verso Puerto Escondido ma siamo già nello stato di Oaxaca famosa per i suoi siti archeologici (Dainzù, Yagul, Mitla e Zaachila) dove si possono ammirare i resti di templi, villaggi e reperti che testimoniano la vita del passato.

Anche questa zona è rinomata per i suoi ristoranti che servono delle ottime specialità locali quali ad esempio i tacos fatti con le tortillias che assomigliano molto alle nostre piadine e vengono farcite con carne, pesce o verdura, le tortas ovvero i panini imbottiti, le quesadillas ossia tortillas ripiene di formaggio, il guacamole, le tostadas ovvero le tortillas fritte, il Cerviche una sorta di sushi messicano condito con spezie o per chi ha davvero coraggio le Chapulines ovvero cavallette fritte.
Il tutto accompagnato dalla bevanda tipica che è l’ agua de sabor che si ottiene dagli infusi dell’ibisco o dalla macerazione del riso oppure con del succo di frutta.