Cinque Terre Cosa Vedere: singolare Top-10 da non perdere

Cosa vedere alle Cinque Terre? Se non hai idea da dove partire, ecco cosa visitare in questi 5 antichi borghi di pescatori situati lungo la frastagliata costa della Liguria. Continua sotto e gustati questi meravigliosi posti.

Se stai provando a farti un’idea di cosa vedere alle Cinque Terre sei nel posto giusto. Le Cinque Terre rappresentano infatti un luogo unico della Liguria più incontaminata e selvaggia, fortemente apprezzato da turisti e letteralmente innamorati di questi luoghi.

I cinque borghi che compongono questo specchio di paradiso rappresentano veri e propri luoghi perfettamente inclusi in una natura ancora praticamente incontaminata, incastonati fra i monti e il mare.

Non è un caso che le Cinque Terre rientrano fra i luoghi Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Le coste frastagliate, a tratti inospitali, caratterizzano un luogo magico che non ha eguali.

Oltre ad ammirare le case colorate, il mare ligure, i vigneti aggrappati ai ripidi terrazzamenti e assaggiare leccornie tipiche della zona, ecco la nostra SUPER top 10 delle attrazioni più belle e suggestive che ti consigliamo di visitare alle Cinque Terre, a fine pagina trovi anche la mappa e un meraviglioso video sulle Cinque Terre da vedere.

Castello Doria – Vernazza

Castello Doria
Castello Doria

Cominciamo l’itinerario di cosa vedere alle Cinque Terre con il maestoso Castello Doria di Vernazza. Il castello risulta infatti ben visibile, sia dal mare che dall’entroterra (senza indicarlo si capisce dove si trova nella foto), una volta che sarai giunto al borgo di Vernazza.

Come altri famosi castelli Italiani, si tratta di una costruzione davvero maestosa che trova posto al di sopra di uno sperone roccioso perfettamente proteso verso il mare, sospeso ad un’altezza di circa settanta metri.

Il Castello Doria di Vernazza, sebbene sia già noto dal XIII Secolo, possedeva una struttura difensiva già presente prima. Il castello apparteneva ai vescovi di Luni, dei Fieschi e dei Da Passano: questi cedettero Vernazza alla Repubblica di Genova proprio nel XIII Secolo.

Il castello presenta una pianta irregolare a causa della forma imposta dallo sperone roccioso che lo ospita: potrai accedervi sfruttando una scala, piuttosto ripida, che ti condurrà sul promontorio. Il Castello Doria di Vernazza veniva completato dalla torre Belforte che disponeva della funzione di avvistamento.

Oggi rimane essenzialmente la torre cilindrica al centro dell’ampia spianata con alcuni resti della cinta muraria: è possibile trovare spesso al suo interno mostre interessanti, ma si visita a pagamento.

Castello di Riomaggiore

Castello di Riomaggiore
Castello di Riomaggiore – Foto Wikipedia – D. Papalini

Il Castello di Riomaggiore rappresenta un’ulteriore passaggio fondamentale nell’idea di cosa vedere alle Cinque Terre che abbiamo voluto inserire in questa specialissima top 10.

L’incantevole Castello di Riomaggiore, fa parte del panorama e della caratterizzazione architettonica dell’omonimo borgo: lo si può osservare praticamente da ogni angolazione, sin dall’arrivo via terra al piacevole borgo delle Cinque Terre.

Il castello sorge sul colle di Cerricò e rappresenta una fortificazione con funzione di difesa risalente già al XIII Secolo. Venne infatti edificato nel 1260 ad opera dei marchesi Turcotti per poi essere completato fra il XV e il XVI Secolo dalla Repubblica di Genova.

Parliamo di una struttura a base quadrata con due lati che convergono verso il mare in accordo con una importante cinta muraria che fa da base a due ampie torri circolari. Del Castello di Riomaggiore oggi rimane infatti solamente la cinta muraria.

A picco sul mare, in grado di regalare una vista mozzafiato. Oggi viene utilizzato come location per eventi, manifestazioni e cerimonie: d’altronde sembra di trovarsi all’interno di un sogno.

Scalinata Lardarina

Scalinata Lardarina
Scalinata Lardarina

Il borgo di Corniglia ospita un’ulteriore attrazione che inseriamo in questo percorso di cosa vedere alle Cinque Terre. Lasciamoci alle spalle i due castelli descritti in precedenza per parlarti stavolta di una particolare scalinata, la cosiddetta Scalinata Lardarina.

Parliamo di una piacevole scalinata che collega la stazione ferroviaria di Corniglia con lo Spiaggione del borgo.

Devi sapere che la Scalinata Lardarina è realizzata con mattoni rossi ed è costituita da un totale di ben 382 gradini che si inerpicano grazie a ben 33 rampe: se stai pensando quanto possa essere complicato attraversarla, prova a non aver timore.

La particolare scalinata risulta infatti poco impegnativa nel complesso e rappresenta una di quelle cose da fare ad ogni costo se ti troverai a visitare il caratteristico borgo di Corniglia.

Gli scalini che compongono il totale di 382 gradini sono infatti piuttosto bassi e assolutamente regolari. Se temi di non farcela avrai a disposizione diverse panche che ti permetteranno di riposarti ogni volta che vuoi mentre ti inerpichi verso la cima.

Spiaggia di Fegina

Spiaggia di Fegina
Spiaggia di Fegina

Questa top 10 di cosa vedere alle Cinque Terre ci porta anche a farti conoscere una spiaggia molto apprezzata. Si tratta della bella spiaggia di Fegina (una delle 5 più belle spiagge delle Cinque Terre), nel borgo di Monterosso.

Stiamo parlando probabilmente del borgo più turistico fra quelli che vanno a costituire realmente le Cinque Terre.

Devi sapere ad esempio, per darti un’idea della bellezza del luogo, che la spiaggia di Fegina è stata inserita da Forbes (nel 2007) fra le 25 spiagge più sexy del mondo!

In definitiva, la spiaggia di Fegina si trova proprio all’uscita della stazione ferroviaria di Monterosso con un piacevole lungomare dove troverai sia spiagge libere che un interessante stabilimento balnerare.

Raggiungere la Spiaggia risulterà quindi particolarmente semplice, ancor di più se hai intenzione di raggiungere le Cinque Terre in treno. Potrai percorrerla cominciando dal Gigante di Punta Mesco per attraversarla passeggiando di fronte a due faraglioni: un tunnel in fondo al lungomare permette di raggiungere la parte più antica del borgo.

Statua del Gigante

Statua del Gigante
Statua del Gigante

Rimanendo a Monterosso, un’altra attrazione molto apprezzata che inseriamo in queste 10 attrazioni su cosa vedere alle Cinque Terre, troverai la maestosa Statua del Gigante. L’imponente Statua del Gigante la troverai lì dove termina la spiaggia di Fegina, nei pressi del porticciolo.

Parliamo di una scultura in cemento armato e ferro realizzata da Arrigo Minerbi di Ferrara e dall’ingegnere Levacher nel 1910. La maestosa Statua fu voluta da Giovanni e Juanita Pastine, due abitanti di Monterosso di ritorno dall’Argentina.

Immediatamente visibile dalla spiaggia di Fegina grazie anche all’imponente altezza che la caratterizza: la Statua del Gigante è infatti alta ben 14 metri e nel complesso pesa poco meno di 2mila quintali.

Il Gigante raffigura essenzialmente Nettuno e aveva il compito di adornare la Villa Pastine assieme ad un’estesa terrazza a forma di conchiglia: la villa e la terrazza vennero bombardate durante il Secondo Conflitto Mondiale.

A metà degli Anni Sessanta una forte mareggiata provocò dei danni alla scultura che venne successivamente restaurata.

Oggi alla Statua del Gigante mancano le braccia, il tridente, una gamba e la conchiglia: rimane comunque un’attrazione molto apprezzata da ogni turista che si reca alle Cinque Terre.

Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista
Chiesa di San Giovanni Battista

Rimaniamo ancora a Monterosso per proseguire con l’itinerario di cosa visitare alle Cinque Terre. In questo caso ti portiamo a conoscere la Chiesa di San Giovanni Battista. Parliamo di una bellissima chiesa realizzata fra il 1244 e il 1307, così come riporta un rocchio della seconda colonna a sinistra.

Nonostante la sua collocazione storica, il nuovo impianto stilistico che la caratterizza deriva da una revisione dello stile avvenuta nel periodo barocco e anche a metà Anni Sessanta. Nel complesso la bella Chiesa di San Giovanni Battista, a Monterosso, rimane un esempio particolarmente apprezzato di gotico ligure genovese.

Molto bella rimane sicuramente la facciata con un andamento piuttosto tradizionale caratterizzata però dall’alternanza in fasce orizzontali di marmo bianco e serpentino verde scuro. L’ampio portale presenta un arco ogivale sulla sommità con doppia coppia di colonnine in marmo.

Come puoi vedere dalla foto, la facciata risulta inoltre caratterizzata da un ampio rosone centrale traforato, in marmo bianco, in pieno stile gotico. Dal centro si diramano diciotto colonnine lisce e tortili con archetti trilobati intrecciati. La Chiesa presenta tre navate con un progressivo restringimento sulla lunghezza che porta verso l’ingresso.

Via dell’Amore

Via dell'Amore
Via dell’Amore

Tra le attrazioni più apprezzate, in questa top 10 delle cose più belle da vedere alle Cinque Terre non poteva mancare la nota Via dell’Amore.

Parliamo del sentiero 592-1 SVA2 che prende avvio dalla stazione ferroviaria di Riomaggiore. Si tratta di un sentiero lastricato a picco sul mare che unisce Riomaggiore e Manarola su un percorso di circa un chilometro.

La Via dell’Amore è una delle attrazioni più conosciute delle Cinque Terre grazie ai panorami straordinari che si possono godere seguendo questo percorso.

Il Sentiero si inerpica lungo la linea di costa, ma a causa di una sede particolarmente franosa e fortemente fragile è ormai chiuso dal 2012 proprio a seguito di una importante frana. Nel 2015 è stato riaperto un breve tratto di circa 200 metri nei pressi di Manarola ora percorribili a piedi.

Il percorso lastricato è dotato di ringhiera e risulta facilmente percorribile perché nel complesso è particolarmente pianeggiante, sebbene sia disposto a circa 30 metri di altezza.

La Via dell’Amore venne realizzata nel 1920 a seguito dei lavori utili alla realizzazione del doppio binario della ferrovia Genova – La Spezia: si trattava infatti di un vero e proprio deposito per gli esplosivi necessari per i lavori ferroviari.

Sentiero Monterosso – Vernazza

Sentiero Monterosso - Vernazza
Sentiero Monterosso – Vernazza

Il Sentiero Monterosso – Vernazza rappresenta il tratto più impegnativo del Sentiero Azzurro, ovvero quello indicato col codice 592-4 SVA2. Cominciando da Vernazza bisogna percorrere via Ettore Vernazza per uscire dal borgo e salire in direzione cimitero.

Dopo aver attraversato un ponte costeggiato da muretti a secco e fitta vegetazione, avrai di fronte a te una ripida salita utile a raggiungere circa 150 metri di altezza sul terrazzino di Costa Mesorano.

Proseguirai quindi su diversi saliscendi fino alla discesa che ti condurrà verso Monterosso, costeggiando terrazzamenti e muretti a secco.

La macchia mediterranea che caratterizza i terreni della zona ti stupirà, grazie alla varietà di specie con presenza di lecci, corbezzoli, erica arborea, ginestra, lentisco e ginepro. Attenzione ai terreni più scivolosi che possono caratterizzare la mulattiera che stai attraversando.

Una volta superato il rio Molinaro potrai rilassarti in un’area di sosta attrezzata. Dopo un’ultima dorsale si raggiunge in discesa una scalinata di cemento. Il Sentiero si percorre in un paio di ore utili per portare a termine i circa 4 chilometri di lunghezza con un dislivello di 280 metri.

Vista Panoramica di Manarola

Manarola
Manarola

Il borgo di Manarola ci offre la possibilità di tracciare un paio di ulteriori possibilità da inserire nell’itinerario delle cose da visitare alle Cinque Terre.

Il borgo, che sorge nella valle del torrente Groppo, sorge su uno sperone di roccia praticamente a picco sul mare. Fortemente caratterizzato dalle case-torri colorate addossate fra loro e arroccate proprio sul promontorio di roccia scura.

Una possibilità offerta dal borgo di Manarola, apprezzata soprattutto dai fotografi e dagli amanti della fotografia, è quella di realizzare immagini straordinarie sfruttando la possibilità di una vista panoramica sul borgo.

Molti turisti si fermano per mettere in pratica il loro personale servizio fotografico presso la vista panoramica di Manarola, e dovresti farlo anche tu.

La vista è vicino alla fine di una passerella lastricata che corre a nord della città. Puoi vederla dalla città stessa e ti bastano circa 200 metri per raggiungerla.

Organizza la tua visita per il tramonto, o quando le luci della città iniziano a brillare e si riflettono sul mare per avere una foto e un momento che custodirai per sempre.

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Presepe di Manarola

Presepe di Manarola

Fra le attrazioni più apprezzate delle Cinque Terre, da apprezzare nel periodo natalizio, c’è il bellissimo Presepe di Manarola. Impossibile quindi non tenerlo in considerazione in questa top 10 di cosa vedere alle Cinque Terre.

Si realizza proprio a Manarola il presepe più grande del mondo che viene inaugurato ogni anno l’8 dicembre per rimanere attivo fino alla fine di gennaio o l’inizio del mese di febbraio.

Chiunque ha visto almeno una volta nella vita il Presepe di Manarola è rimasto estasiato dalla sua enorme bellezza. Il presepe venne realizzato per la prima volta da Mario Andreoli. Nel 2007 il presepe che ricopre tutta la collina del borgo di Manarola è stato inaugurato e da subito è stato inserito nel Guinness dei Primati.

Il Presepe di Manarola viene realizzato con materiali riciclati ed è composto da oltre 300 figure luminose a grandezza naturale.

Pensa che viene realizzato sfruttando circa 8 chilometri di cavi elettrici e oltre 17mila lampadine. Potrai apprezzarlo dal piazzale della chiesa di San Lorenzo o dalla via Rollandi: spettacolare la vista dalla mulattiera di via Beccara.

Mappa delle 10 cose da vedere alle Cinque Terre

Ecco una comoda mappa delle attrazioni da vedere che abbiamo elencato in questo articolo

Video fantastico sulle Cinque Terre

Ecco un bel video che riassume tutto quello che sono le Cinque Terre, prenditi 5 minuti e gustatelo come anteprima della tua visita

Concludiamo qui con le 10 attrazioni da tenere assolutamente in considerazione se vai a vedere le Cinque Terre, durante il tuo prossimo soggiorno in Liguria. Una lista di attrazioni irripetibili che ti consigliamo di visitare per assaporare la vera essenza di questo singolare luogo magico d’Italia.

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